Tirrenia e il Parco

Natura, storia, cinema e poesia

Il litorale di Tirrenia, la Toscana che non ti aspetti


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“…Una lunga striscia di pineta incontaminata, un arenile, un fortino chiamato Mezza Piaggia uniscono, sul mare, Pisa e Livorno. Gli unici, sporadici, abitanti erano cacciatori e pescatori, per il resto è silenzio…..”

È in questo contesto che, come contrappunto alla mondanità del litorale ed al rigore architettonico delle edificazioni, si estende l’ampia tenuta agricola denominata fin dagli albori come “La Fattoria di Tirrenia” dall’ omonimo nome della località di Tirrenia posta sul litorale pisano.

Questa zona, che le carte geografiche segnalavano come macchia mediterranea, viene trasformata in pochi anni in una città. Nasce così nel 1932 Tirrenia località balneare che in pochi anni diverrà “la perla del Mediterraneo” un centro turistico internazionale che tutti dovranno invidiarci. Luogo ideale per la formazione fisica fu scelto per l’edificazione di numerose colonie balneari che costituiscono le maggiori testimonianze architettoniche della zona. Tirrenia fu anche la prima città cinematografica d’Italia scelta per la collocazione dei primi Studi di posa italiani.

Immersa nella pineta marittima si colloca sul litorale pisano tra il fiume Arno e il canale mediceo dei Navicelli, un litorale che per il suo fascino attrasse artisti e poeti. Qui, a Marina di Pisa, Gabriele D’Annunzio soggiornò e scrisse “La pioggia nel Pineto“.

Situata al centro della costa toscana è compresa nella parte sud del Parco Migliarino-San Rossore-Massacciuccoli.
Il suo territorio racchiude uno degli ultimi ambienti dunali italiani e l’importante riserva integrale della Cornacchiaia protette da Oasi WWF.